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Codice Etico


CLARKSON HYDE – Studio Associato

Articolo 1 – Ambito di applicazione
Il Codice Etico identifica i valori-guida di Clarkson Hyde – Studio Associato (di seguito lo “Studio”) e definisce il profilo etico-sociale che deve orientare l’operato di ogni partecipante al funzionamento dello stesso.
I destinatari delle disposizioni in esso contenute sono i Professionisti Soci, i Professionisti Associati, i Professionisti Collaboratori, i dipendenti e i collaboratori (di seguito i “Destinatari”).
Anche le società svolgenti attività connesse e similari all’attività dello Studio dove i Soci di Clarkson Hyde – Studio Associato sono presenti quali Soci, dovranno provvedere a recepire i contenuti del presente Codice Etico, predisponendo norme interne idonee per la diffusione e applicazione fra i partecipanti al proprio funzionamento.

Articolo 2 – Responsabilità
Il Codice Etico è basato anche su norme non giuridiche, ed è rivolto alla sensibilità morale e professionale delle singole persone.
Tutti i partecipanti al funzionamento dello Studio hanno la responsabilità morale della diffusione e dell’applicazione dei valori espressi dal Codice Etico, con riferimento alle funzioni loro attribuite.
I Destinatari osservano i più elevati standard di condotta etica. Nell’assolvimento dei propri compiti essi devono agire con onestà, decoro, discrezione, correttezza, trasparenza e lealtà.
Il Managing Partner sottoporrà all’Assemblea dei Soci una relazione annuale sul rispetto del Codice Etico all’interno dello Studio, sull’attività svolta per favorirne la condivisione e l’applicazione e sui risultati dei controlli eseguiti.
I professionisti dello Studio sono tenuti ad agire nel rispetto del Codice Deontologico dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e del Codice Deontologico Forense (a seconda dei casi), nonché in conformità alla legislazione professionale e alle applicabili norme vigenti in Italia e in ciascun paese in cui i medesimi operano.
Tutti i Destinatari, senza distinzioni ed eccezioni, sono obbligati ad osservare i principi di cui al presente Codice Etico nell’ambito delle proprie funzioni e responsabilità, nella consapevolezza che il rispetto del Codice Etico costituisce parte essenziale della prestazione di lavoro e professionale.
Il presente Codice Etico fa salva l’applicazione delle norme di legge, nonché dei contratti di lavoro e delle procedure interne, applicabili ai Destinatari, che i Destinatari sono comunque tenuti ad osservare.

Articolo 3 – Il nostro impegno e i Valori-guida di Clarkson Hyde – Studio Associato
Il nostro impegno
Ogni giorno ciascuno di noi potrebbe confrontarsi con scelte impegnative e difficili; ciò dipende dal fatto di vivere e operare in un contesto economico complesso, altamente competitivo e sempre più globalizzato. Ma sono l’integrità e la professionalità con cui affrontiamo queste sfide che contribuiscono a determinare la nostra reputazione.
Ognuno di noi è responsabile delle proprie decisioni. E ognuno di noi è responsabile nei confronti di tutti i colleghi CH International nel mondo.
Promuoviamo e sosteniamo il Codice Etico nella nostra attività professionale quotidiana, sia mediante la nostra leadership personale che tramite quella dell’organizzazione a cui apparteniamo.

I nostri valori-guida

I valori-guida dello Studio, ai quali deve essere ispirata l’operatività quotidiana di tutti i componenti dell’organizzazione dello Studio, sono i seguenti:
rispetto per le Persone che si relazionano con lo Studio;
i nostri comportamenti devono essere di esempio per comprendere cosa ci aspettiamo gli uni dagli altri, dai nostri Clienti e cosa questi ultimi si aspettano da noi;
soddisfazione del Cliente, intesa come fornitura di prodotti e servizi che abbiano la massima rispondenza alle necessità, allo status, alla cultura ed alle aspettative delle controparti;
impegno a fornire servizi di qualità che riflettano le nostre competenze professionali e che siano adeguati alle specifiche problematiche ed esigenze dei nostri Clienti;
personalizzazione del servizio, intesa come coinvolgimento personale nella ricerca del massimo valore aggiunto da attribuire a tutte le relazioni professionali;

  • rispetto della normativa interna ed esterna, intesa come ricerca continua di modalità operative adeguate all’organizzazione dello Studio ed alle disposizioni di legge, sia primarie che secondarie;
  • correttezza di comportamento, intesa come riconducibilità dei comportamenti agli standard qualitativi descritti nel presente Codice Etico;
  • giusta remunerazione del capitale di rischio dell’Associazione e dei singoli partecipanti, intesa come ricerca continua di una redditività adeguata alla complessità ed alla rischiosità complessiva delle attività svolte;
  • priorità all’investimento a supporto dell’attività in essere e miglioramento costante del singolo, sotto l’aspetto culturale e professionale;
  • priorità nello sviluppo dell’attività dello Studio nel rispetto dei concetti di miglioramento continuo (Kaizen) e di auto-riflessione secondo il modello Hansei e cioè di trarre insegnamento dai
  • propri errori passati al fine di evitarli in futuro e ottenere il massimo dall’esperienza negativa;
  • correttezza nei rapporti con i colleghi del network CH International.

I valori-guida hanno valenza paritetica, e devono essere percepiti dai terzi come i fattori che contraddistinguono l’operatività dello Studio nei confronti della concorrenza.

Articolo 4 – Dovere di diligenza
I destinatari del Codice agiscono ed operano con cura assidua e scrupolosa, nel rispetto delle regole e della funzione loro attribuita, orientando la propria condotta al conseguimento degli obiettivi e della strategia dello Studio.

Articolo 5 – Dovere di onestà
Tutti i partecipanti al funzionamento dello Studio operano con giustizia e rettitudine morale e si astengono dal porre in essere situazioni dalle quali possano trarre utilità, vantaggi o convenienze personali, astenendosi da condotte illecite e dal porre in essere pratiche di corruzione, favori illegittimi, comportamenti collusivi e sollecitazioni di vantaggi personali.
Gli unici proventi derivanti direttamente o indirettamente dall’attività lavorativa sono rappresentati dalla retribuzione e dai compensi erogati dallo Studio e/o noti allo stesso.
In particolare, è severamente vietato corrispondere o offrire, direttamente o indirettamente, pagamenti, utilità e altri vantaggi a enti o imprese, pubblici ufficiali e dipendenti pubblici o privati, per influenzare o compensare l’ottenimento di incarichi o atti in favore dello Studio.
È inoltre proibita l’accettazione di denaro o altre utilità da persone o aziende che sono o intendono entrare in rapporti di affari o professionali con lo Studio.
Atti di cortesia (sia fatti che ricevuti), quali omaggi o forme di ospitalità, sono consentiti esclusivamente se di modico valore e comunque tali da non compromettere l’integrità o la reputazione di una delle parti e da non poter essere interpretati come finalizzati ad acquisire vantaggi in modo improprio.

Articolo 6 – Dovere di trasparenza
Nello svolgimento dei rapporti con la clientela deve essere dedicata una giusta attenzione all’illustrazione degli aspetti economici, del significato, della struttura tecnica, delle conseguenze e degli eventuali rischi, fornendo in ogni caso al cliente un corredo informativo idoneo all’assunzione delle decisioni.
Le comunicazioni scritte, sia periodiche sia occasionali, devono essere chiare, complete e agevolmente comprensibili.
Le richieste di informazioni e chiarimenti da parte della clientela, sia scritte che orali, devono essere trattate con competenza, chiarezza e tempestività e devono essere sempre messe a conoscenza di almeno di uno dei Soci dello Studio.
Nei rapporti con le Autorità di categoria, con l’Agenzia delle Entrate e più in generale con l’Amministrazione Finanziaria, con la Magistratura, con la Guardia di Finanza e con gli altri enti supervisori, le informazioni obbligatorie devono essere fornite con tempestività e completezza, cercando di aderire alle richieste nel modo più completo e significativo possibile.

Articolo 7 – Dovere di riservatezza
I componenti dell’organizzazione dello Studio sono tenuti alla più assoluta riservatezza su tutti i fatti e documenti dei quali vengano a conoscenza nello svolgimento del proprio lavoro, con riferimento sia alla clientela sia allo Studio Associato. È fatto divieto effettuare copie di documenti e file da parte dei destinatari del presente codice Etico fatto salva espressa approvazione scritta da parte del Managing Partner dello Studio.
Oltre agli ambiti stabiliti dalla legge, il segreto di ufficio e professionale comprende l’organizzazione interna dello Studio, la normativa interna, i progetti, le idee ed i dibattiti, anche con riferimento a fatti e situazioni non più attuali.

Articolo 8 – Dovere di correttezza commerciale
Nello svolgimento dell’attività prevista dall’attività professionale di commercialista, avvocato o revisore legale, i Soci, gli Associati, i dipendenti ed i collaboratori, devono evitare di indirizzare le scelte della clientela verso soluzioni non adeguate alla cultura, allo standard qualitativo, alle necessità obiettive della Clientela oltre che a rispettare le Leggi.
L’attività deve sempre essere mirata al soddisfacimento del cliente, ai suoi bisogni e verso la risoluzione di eventuali problemi, evitando di impegnarsi in consulenze e servizi senza la ragionevole certezza di poter operare con uno standard qualitativo adeguato alle aspettative ed allo standard della Clientela

Articolo 9 – Comportamento nella vita sociale
In ogni circostanza della vita sociale, ed anche fuori dall’orario e dai luoghi di lavoro, tutti i componenti dell’organizzazione dello Studio devono tenere un comportamento che porti onore alla propria professione, con profonda consapevolezza della sua utilità sociale.
Nell’ambito degli orari e dei luoghi di lavoro il comportamento deve essere ispirato a correttezza verso i colleghi, rispetto e spirito di collaborazione.
Nei rapporti privati è assolutamente vietato ogni abuso della posizione ricoperta che possa portare indebiti vantaggi per sé o per altri.

Articolo 10 – Formazione professionale
La qualità delle risorse umane costituisce un patrimonio di importanza fondamentale per la vita e lo sviluppo dello Studio, oltre quanto stabilito dalla legge e dai contratti di lavoro, i destinatari del Codice Etico curano il costante aggiornamento del livello delle proprie conoscenze acquisite, avendo anche cura della formazione culturale ed etico-deontologica dei propri collaboratori.

Articolo 11 – Dovere di imparzialità
Lo Studio e i Destinatari si astengono da ogni discriminazione in base all’età, al sesso, all’orientamento sessuale, allo stato di salute, alla razza, alla nazionalità, alla provenienza sociale, alle opinioni politiche e alle credenze religiose.
Le eventuali controversie che dovessero sorgere all’interno dello Studio, sia dovute a problematiche di natura personale, sia inerenti situazioni tra funzioni diverse, devono essere immediatamente rappresentate con serenità e oggettività alla funzione gerarchicamente superiore, che risolverà la controversia tenendo conto della natura propria del problema, al fine del migliore svolgimento dell’operatività, e nell’interesse dello Studio.

Articolo 12 – Uso dei beni aziendali
L’uso dei beni aziendali è strettamente funzionale allo svolgimento delle attività dello Studio.
Tutti i partecipanti all’organizzazione dello Studio utilizzano i beni e le attrezzature aziendali con cura e diligenza, evitando comportamenti che possano arrecare danno, comprometterne il funzionamento, o risultare diseconomici per lo Studio. È fatto divieto assoluto di usare qualsiasi tipo di beni dello Studio per fini propri personali ed è assolutamente inibito l’asporto di documenti di qualsiasi tipo e/o l’utilizzo per propri fini.

Articolo 13 – Dubbi interpretativi
I destinatari del Codice Etico in ogni caso di dubbio su qualsiasi questione relativa all’applicazione delle norme in esso contenute, attese le circostanze concrete, devono rivolgersi al Managing Partner dello Studio per ottenere chiarimenti sulla condotta da tenere.

Articolo 14 – Violazione delle disposizioni del Codice Etico
Ferme restando le sanzioni previste dalla legge e/o dall’ordinamento professionale, l’inosservanza del presente Codice Etico costituisce una violazione grave del rapporto fiduciario con lo Studio che può di conseguenza adottare misure adeguate e proporzionate nei confronti dei Destinatari che se ne rendessero responsabili.

Articolo 15 – Elenco nominativi contattati
Tutti i Soci sono espressamente impegnati, nel rispetto delle norme deontologiche, a comunicare al Managing Partner, periodicamente, un elenco scritto di tutti i nominativi contattati direttamente e/o indirettamente e che possono servire all’implementazione della Clientela, ma in particolare per sviluppare quelle indispensabili conoscenze per tutti, e le conseguenti sinergie anche tra i Clienti e/o i nominativi stessi.

Articolo 16 – Ulteriori conseguente della sottoscrizione del presente Codice Etic
Per il raggiungimento degli obiettivi derivanti dalla sottoscrizione del presente Codice Etico, i sottoscritti dichiarano espressamente di attenersi al concetto di massima trasparenza nel loro comportamento e di agire solo ed esclusivamente a favore dello Studio.
Conseguentemente, i sottoscritti rinunciano, ognuno per la loro parte, a qualsiasi opposizione a verifiche nei propri confronti e qualora dovessero sussistere anche per Legge.

Art. 17 – Aggiornamento del Codice Etico
Il presente Codice può essere oggetto di periodica verifica, ed eventuale aggiornamento, da parte del Managing Partner.

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